LA SCUOLA POLITECNICA ITS EMILIA-ROMAGNA: la parola a Presidente e Direttore Operativo dell’Associazione

Le 7 fondazioni ITS emiliano-romagnole, unite nello sviluppo di strategie condivise, oggi sono la Scuola politecnica ITS Emilia –Romagna.

Una risposta pragmatica alle sfide alle quali l’odierno sistema formativo ITS è chiamato a rispondere, dall’evoluzione organizzativa della filiera stessa, al rapporto con il sistema produttivo e le imprese. Insieme, quindi, per essere più rappresentativi e per potenziare la propria offerta formativa.

‘Dopo 3 anni di preparazione, finalmente si è costituita la Scuola Politecnica Its Emilia Romagna – a parlare è il Presidente dell’Associazione, nonché della Fondazione ITS MAKER, Ormes Corradini-. L’obiettivo rimane quello di rappresentare la transizione fra i vecchi ed i nuovi mestieri preparando tecnici all’altezza del veloce cambiamento tecnologico. Alcuni nuovi mestieri non trovano risposta nelle proposte formative esistenti, per cui occorre fare squadra tra le diverse fondazione ITS per affrontare un cambiamento che si annuncia difficilissimo, pensiamo solo alla rivoluzione digitale, e che richiede nuove competenze, che creiamo grazie alle “curvature” che riusciamo a dare ai nostri nuovi programmi formativi’.

‘L’istruzione tecnica superiore, quale unica formazione terziaria non universitaria, sarà attraversata, oltre che dell’importante investimento finanziario previsto da Recovery plan del nostro Paese, e citato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo discorso programmatico di insediamento, anche da provvedimenti legislativi che dovranno mettere gli ITS al passo con la sfida, strutturandoli e consolidandoli senza fargli perdere uno dei loro punti di forza, la flessibilità e la rapidità di risposta formativa alla domanda di nuove competenze provenienti dal modo produttivo – aggiunge il Direttore Operativo dell’Associazione, nonché presidente della Fondazione ITS FITSTIC, Gaudenzio Garavini  – L’istruzione tecnica superiore sta vivendo una stagione di grandi innovazioni che vengono recepite dai corsi ITS, che restano in capo alle singole fondazioni, mentre l’Associazione regionale dovrà occuparsi, tra le altre cose, di analizzare i fabbisogni legati alla formazione nei diversi territori della regione e confrontarsi con la Regione Emilia-Romagna in occasione della programmazione formativa che si auspica possa essere di natura almeno biennale. Dovremo concentrarci sul miglioramento ulteriore della didattica e sulla risposta ai fabbisogni delle imprese, anche progettando insieme, tra diverse fondazioni, percorsi ITS innovativi; si dovrà inoltre investire nei laboratori e nelle sedi facendo entrare gli ITS nella rete regionale di eccellenza dei Tecnopoli’.

Ad ogni Fondazione il compito di lavorare sulla propria identità, e sulla propria crescita, mantenendo salda l’intesa all’interno della rete. ‘Essere insieme vuol dire avere una voce sola e più forza di rappresentanza; forza che si può esprimere al tavolo con Istituzioni, categorie imprenditoriali ed Università, per un coordinamento atto a soddisfare i fabbisogni formativi sempre più complessi – la visione del Presidente Corradini -. Presentarsi alle nuove generazioni con proposte formative che possono spaziare fra i tanti settori-chiave della nostra economia regionale vuol dire saper accontentare giovani giustamente sempre più esigenti, proponendo con chiarezza prospettive professionali per un futuro sicuramente molto complesso’.

Una riflessione sul futuro? ‘Gli ITS sono nati quasi 10 anni fa, per dotare il nostro paese di un segmento formativo post-diploma che mancava, e che invece in quasi tutta Europa è centrale, e affianca la scelta universitaria – commenta Corradini -. Siamo veramente felici che la nostra esperienza, anche se di piccoli numeri, sia stata considerata di grande qualità, e che il governo abbia deciso di puntare sullo sviluppo degli ITS attraverso i fondi di Next Generation EU. Sentiamo questa grande responsabilità di dare al nostro Paese le competenze che servono per il suo futuro: anche per questo, per essere più capaci di risposta, è nata la nostra associazione regionale’.